Azienda Trasporti Pubblici delle Province di Biella e Vercelli

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Rispetto ambientale


Il rispetto verso l'ambiente di Atap s.p.a.

ATAP in qualità di operatore di trasporto pubblico locale, contribuisce in modo concreto ed attivo al rispetto ambientale, offrendo alle comunità di  Biella e Vercelli un modello di mobilità sostenibile, in grado di fluidificare il traffico e contenere le emissioni inquinanti.
L’utilizzo dei mezzi pubblici in luogo del trasporto privato, contribuisce a minimizzare l’impatto che le moderne esigenze di mobilità hanno sull’ambiente, sul traffico e sulla salute dei cittadini.
Da alcuni studi recentemente effettuati, emerge che le emissioni inquinanti degli autobus, rapportate a passeggero per chilometro percorso, sono 3 volte inferiori a quelle delle automobili il che permette un notevole abbattimento di alcuni fattori inquinanti quali:

  • Effetto serra, provocato dall’emissione in atmosfera di CO2, CH4 ed N2O.
  • Inquinamento atmosferico, dovuto principalmente dalla presenza dei seguenti principi inquinanti: CO, COVNM, SO2, NOX e PM10.
  • Rumore, espresso in dB dato dall’elevato numero di mezzi circolanti.

Oltre ai benefici ambientali, l’utilizzo di mezzi pubblico permette di fluidificare il traffico, basti pensare che 50 automobili in fila occupano 200 metri lineari e 1.000 metriquadri di superficie, contro 12 metri lineari e 30 metriquadri di superficie di un autobus che può trasportare 55 persone.

Nel 2007, gli interventi ambientali messi in atto dall’azienda sono stati principalmente mirati all’ottenimento della certificazione ambientale ISO 14001.
Oltre agli interventi appena citati, fondamentali sono stati la riduzione di:

  • Consumi di carburante.
  • Produzione di rifiuti quali: pneumatici, batterie, oli esausti e materiali di consumo dell’officina.
  • Depurazione delle acque.


La politica di progressivo ammodernamento della flotta aziendale seguita dall'azienda, ha portato negli anni ad un miglioramento delle percorrenze medie. Le percorrenze medie degli autobus, nonostante nell’ultimo anno si sia registrato un decremento, dal 1996 ad oggi hanno registrato un aumento di quasi il 4,5%.

Percorrenze medie


Per quanto concerne il problema dei pneumatici, l’azienda ha intrapreso una serie di accorgimenti volti a minimizzarne l’impatto ambientale.
La maggior parte dei pneumatici utilizzati sono di tipo ricoperto, mentre i pneumatici nuovi sono di tipo fuel-saver.
Questa tipologia di pneumatici a basso coefficiente d’attrito volvente, riduce  i consumi di carburante, mantenendo sempre un elevato standard di sicurezza.
Per ciò che riguarda i pneumatici ricostruiti, nonostante la normativa vigente preveda una percentuale di utilizzo pari almeno al 20% del totale delle coperture utilizzate, ATAP supera abbondantemente questo parametro, utilizzandone una quota pari quasi il 60%, riducendo notevolmente le quantità di pneumatici da smaltire.
Nel 2007, è stato deciso di introdurre, per l’anno successivo, l’utilizzo di oli di tipo “Low SAPS”, ovvero a basso contenuto di zolfo, fosforo e ceneri. Questa particolare tipologia di oli permette di aumentare l’efficienza dei filtri anti-particolato ed allungarne la vita.
I filtri DPF esercitando il loro potere filtrante, tendono ad occludersi. Quando la pressione di uscita dal filtro risulta inferiore rispetto a quella di entrata, il filtro si surriscalda fino ad una temperatura di circa 600 gradi, consentendo l’eliminazione del articolato presente all’interno dei pori del filtro, ed esercitando un’azione auto-pulente.
Oltre al articolato, all’interno del filtro si trovano anche delle ceneri di metalli prodotte della combustione dei lubrificanti che trafilano dalle camere di scoppio. Queste ceneri, non sono eliminabili dall’azione auto-pulente dei filtri, quindi con il tempo tendono ad intasarne i pori e ridurre così l’efficienza e l’efficacia dei filtri anti-particolato.
Gli oli “Low SAPS”, grazie alla loro formulazione riducono drasticamente il deposito di ceneri di metallo sui filtri DPF.
Per ciò che concerne l’inquinamento acustico, è in atto un progetto per la costruzione di un nuovo deposito autobus sito alle porte della città di Biella, lontano dalla zona residenziale ed in una posizione strategica per quanto concerne la viabilità.
Sul fronte del risparmio energetico, al fine di rendere più agevole la comparazione tra le varie fonti energetiche utilizzate all’interno dell’azienda, è stato adottato un denominatore comune, la TEP.
La TEP, acronimo di Tonnellata Equivalente di Petrolio, rappresenta  un’unità di misura internazionale, e corrisponde alla quantità di calore ottenibile da una tonnellata di petrolio.
Questa unità di misura, attraverso le opportune conversioni, è in grado di permettere il confronto e l’aggregazione dei dati ottenuti da fonti energetiche diverse.
Per calcolare la corrispondenza in TEP di una data fonte di energia, basta calcolarne la quantità necessaria a fornire lo stesso numero di calorie sprigionate dalla combustione di una tonnellata di petrolio.
I valori ottenuti sono la somma dei consumi energetici di idrocarburi per autotrazione, energia elettrica, metano ed oli combustibili da riscaldamento.

Tep

Nel 2007 le TEP utilizzate si sono sensibilmente ridotte rispetto agli anni precedenti, registrando rispetto al 2005 un decremento di circa l’1,3%.
Per quanto concerne i consumi idrici, ATAP è impegnata in un’opera di costante monitoraggio delle risorse idriche impiegate.
Un'esempio è dato dall’impianto di lavaggio degli autobus di Pray, che tramite un sofisticato sistema di ricircolo e depurazione dei reflui, consente il riutilizzo di circa il 70-80% dell’acqua utilizzata.
Le acque utilizzate dagli impianti di lavaggio, prima di essere conferite alla rete fognaria, vengono adeguatamente tratte al fine di abbatterne la carica inquinante, per questo motivo tutti e quattro i depositi aziendali dispongono di adeguati impianti di depurazione, di tipo chimico-fisico o fisico-biologico.

N.B. Dati riferiti al 31.12.2007


 
 
 

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